
In questo articolo parliamo della correlazione fra smog e bosco verticale e di come questi ultimi possano rivelarsi estremamente utili nella lotta contro l’inquinamento. Si tratta infatti di un fenomeno mondiale sempre più preoccupante, specialmente in un paese industrializzato e legato al trasporto come l’Italia.
Vediamo qual è la situazione inquinamento nelle città Italiane – stando agli ultimi dati divulgati – e in che modo il verde verticale può rappresentare un valido supporto alla riqualificazione dell’aria (oltre che dell’estetica urbana).
Smog e città italiane: la situazione nel 2021
Sono numerosissimi gli studi che lanciano l’allarme, ormai sempre più di frequente, per quanto riguarda la qualità dell’aria in Italia. Ci sono troppe auto, troppi ingorghi, troppe polveri sottili nelle nostre città. Tutti questi gas emessi nell’aria non solo sono pericolosi per l’ambiente, ma anche per la salute di chi li respira quotidianamente. Stando ad uno studio di settembre 2021 sono già 11 le città italiane che hanno superato il limite di polveri sottili fissato per quest’anno e il dato è destinato a salire prima del tempo.
Di quale limite si tratta? La soglia è posta a 35 giorni con PM10 superiore a 50 microgrammi al metrocubo. PM10 sta per polveri fini di dimensione inferiore o uguale a 10 micron, estremamente inquinanti e dannosi per i nostri polmoni. In attesa che venga trovata una soluzione per questi dati preoccupanti, ogni persona nel suo piccolo può fare qualcosa, per garantire e garantirsi una qualità dell’aria e dunque della vita migliore, partendo dalla propria abitazione o attività.
Bosco verticale: perché migliora la qualità dell’aria?
Il bosco verticale non migliora semplicemente la qualità dell’aria. I sistemi di verde verticale, come giardino e orto verticale, rivoluzionano completamente la qualità di quel che respiriamo, purificando e restituendo ossigeno laddove è stato rubato. Questo punto dovrebbe già di per sé bastare per rendere questi sistemi non solo un accessorio saltuario, ma una regola in città. Se però non dovesse essere così ecco tre motivi chiave per installarne subito uno nella propria casa o nel proprio locale, all’esterno oppure all’interno.
- Il legame fra natura e qualità dell’aria. Questo legame è più stretto di quel che pensi: più sono i punti e le aree verdi negli agglomerati urbani e minore sarà la concentrazione di polveri sottili. Spesso le zone green sono state eliminate dai grandi centri urbani a favore di nuove costruzioni e le poche rimaste non riesco ad assorbire tutto lo smog adeguatamente.
- Conversione da aria buona ad aria cattiva. Lo si studia a scuola già in tenera età: le piante sono il polmone della Terra. Attirano le particelle di anidride carbonica e le convertono in ossigeno, rilasciandolo nell’aria. La presenza di verde verticale all’interno o all’esterno della propria abitazione si basa proprio su questo, meraviglioso, principio naturale.
- Filtro e barriera. Sapevi che le particelle, compreso lo smog, quando incontrano una barriera, un ostacolo o un filtro perdono energia cadendo al suolo? Questo significa che, quando incontrano un giardino verticale, rimangono intrappolate fra foglie, fiori e rami e, quando piove, gettate a terra ed eliminate. Sorprendente, no?
I giardino verticali sono nostri alleati nella lotta all’inquinamento dell’aria nei centri urbani: quindi perché non cominciare subito con l’installazione di un bosco verticale nella propria abitazione o attività?